Studiare gli abitanti dell’oceano può dare grandi sorprese. Si sapeva da tempo che meduse e anguille possono muoversi nell’acqua usando meno energia di qualunque altro animale, ma non era chiaro come questo fosse possibile.

Un team di scienziati del Dipartimento di Biologia Integrata della University of South Florida ha scoperto che questi animali usano una tecnica inaspettata per nuotare: non spingono contro l’acqua, come si credeva, ma la risucchiano verso di sé. Attraverso i movimenti ondulatori del loro corpo, meduse e anguille creano aree con una ridotta pressione dell’acqua nelle pieghe del loro corpo, e l’acqua davanti a loro si muove per riempire queste aree. È il movimento di questa acqua che li spinge in avanti.

Questa scoperta ha indotto gli scienziati a valutare l’importanza dell’equilibrio tra bassa e alta pressione nel generare una propulsione più efficiente, specialmente nell’acqua. In futuro il design dei veicoli potrebbe essere ispirato proprio alle soluzioni più efficienti definite dalla selezione naturale.

(fonte: news.usf.edu)

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