Il 15 maggio la Germania ha soddisfatto per un’ora l’intero fabbisogno energetico nazionale grazie alle fonti rinnovabili. Il Regno Unito pochi giorni prima era riuscita a fare a meno delle centrali a carbone per ben 4 ore.

Niente a che vedere, però, col record fatto segnare dal Portogallo. Per 107 ore – tra le 6.45 di sabato 7 maggio e le 17.45 di mercoledì 11 maggio 2016 – i lusitani hanno segnato un nuovo record della sostenibilità coprendo interamente il fabbisogno energetico nazionale con fonti rinnovabili. In questo periodo non è stato necessario ricorrere a qualsiasi fonte di produzione di energia elettrica non rinnovabile, come gli impianti termoelettrici a carbone o gas naturale.
È stata superata una prova molto difficile se si considera il contesto in cui si trova la rete elettrica portoghese, fatto da piccole interconnessioni tra Spagna e Francia.

Visto che la pioggia e il vento hanno consentito questo record in primavera, il governo portoghese sta valutando come incoraggiare l’uso di energia solare per ottenere gli stessi risultati anche durante il periodo estivo sempre con contributi significativi delle fonti di energia pulita, come i pannelli fotovoltaici.

Questi dati mostrano che il Portogallo può essere ancora più ambizioso in una transizione verso un consumo netto di energia elettrica da fonti rinnovabili al 100%, con enormi riduzioni delle emissioni di gas serra, responsabili del surriscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico.

(fonte: zero.ong)

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