Le pale eoliche normalmente hanno una lunghezza di circa 50 metri, e producono da 1 a 2 MW di energia, mentre le più grandi attualmente in uso arrivano a 80 metri e 8 MV. Come si può facilmente intuire, ad una maggiore lunghezza delle pale dovrebbe corrispondere una maggiore quantità di energia prodotta. Il progetto dei Sandia National Laboratories (USA) va esattamente in questa direzione, ma le dimensioni ipotizzate sono davvero sorprendenti.

Le pale potrebbero avere una lunghezza di 200 metri, due volte e mezzo più lunghe rispetto a qualsiasi altra turbina attualmente esistente. Queste pale giganti dovrebbero essere il punto di partenza per una turbina offshore da 50 MW, da realizzare in un futuro non troppo lontano.

Per ridurre i problemi in fase di costruzione, le pale verrebbero costruite in segmenti, che sono più facili da trasportare. In più, quando i venti sono molto forti, le nuove pale giganti si potrebbero ripiegare per evitare danni strutturali, per poi riaprirsi e catturare maggiori quantità di energia in condizioni di vento più favorevoli.

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Il disegno di queste pale è ispirato al modo in cui le palme si muovono durante le tempeste. Il fusto ha una struttura a segmenti, capaci di piegarsi sotto la pressione del vento senza perdere la rigidità. Queste inedite caratteristiche potrebbero rendere gli impianti offshore molto più convenienti, abbassando i costi di installazione e aumentando la quantità di energia prodotta.

(fonte: sandia.gov)

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