Il fenomeno è stato osservato da tutti gli agricoltori che producono il compost da soli: il processo di scomposizione degli scarti come sottoprodotto produce calore. Se il sistema è ben organizzato, la temperatura sale oltre i 50 °C. In questo ambito è molto significativa l’esperienza di un inventore francese, Jean Pain.

Qualche anno fa Pain ha inventato un sistema che riusciva ad ottenere 5 volte più energia dalla legna, compostandola invece di bruciarla. Il sistema ideato era capace di fornire per 6 mesi acqua calda per gli usi domestici e il riscaldamento, e una quantitá sufficiente di biogas che permetteva di produrre energia elettrica, cucinare, usare la macchina ed il trattore. In teoria, dal punto di vista energetico, permetteva di essere indipendenti al 100%.

Concettualmente, il sistema per avere acqua calda è molto semplice: far passare le tubature dell’acqua all’interno della massa organica in decomposizione. Ci sono però alcuni problemi, come il fatto che il compost deve essere periodicamente smosso, e che per ottenere risultati significativi è necessaria una massa notevole di compost, ingestibile a livello domestico.

Studi successivi all’esperienza di Jean Pain hanno fatto ulteriori passi avanti su questa strada, ed è possibile che la tecnologia riesca a rendere veramente efficiente e facilmente utilizzabile questa insolita fonte di energia.

(fonte: sustainablog.org)

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