In inglese, con una perfetta sintesi, si chiama Water Tank House. Il suo aspetto è davvero inusuale, perché l’estetica, in questo caso, è stata subordinata alla funzionalità. La facciata dell’edificio, una casa privata progettata dallo studio ARM Architecture di Melbourne (Australia), è coperta da 19 serbatoi d’acqua in plastica nera, che insieme contengono più di 45.000 litri d’acqua. Sono progettati per raccogliere l’acqua piovana da utilizzare per le necessità della casa (lavatrice, usi sanitari e irrigazione del giardino), ma che funziona anche come barriera termica tra l’interno e l’esterno. L’acqua che viene utilizzata per lavarsi viene raccolta e riutilizzata per gli scarichi delle toilette.

Il resto dei muri esterni è rivestito con pannelli speciali che col tempo daranno vita ad un giardino verticale, anch’esso isolante e irrigato con l’acqua piovana raccolta dai serbatoi. Il tetto della Water Tank House è naturalmente occupato da pannelli solari, che provvedono al fabbisogno energetico, e da un orto, che provvede a frutta e verdura a chilometri zero. La scala centrale è stata progettata come un camino per portare l’aria calda fuori dall’edificio, e ridurre così le necessità di climatizzazione: il lucernario sovrastante può infatti essere aperto verso l’esterno.

Questa casa ha un aspetto stranamente simile ad un antico palazzo nobiliare, ma più che una manifestazione di lusso privato, l’edificio si configura come un esempio concreto e visibile di sostenibilità e attenzione per l’ambiente.

(fonte: greenbuildingelements.com)

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