La compagnia aerea low-cost Easyjet sta sperimentando soluzioni per ridurre le emissioni dei suoi aerei. Una delle ipotesi allo studio è di rendere più efficiente il rullaggio dal punto di vista energetico, utilizzando celle a idrogeno che verrebbero ricaricate recuperando l’energia dei freni. Il rullaggio consuma annualmente circa il 4% del carburante, soprattutto perché Easyjet ha molti voli a corto raggio. L’energia accumulata nelle celle a idrogeno sarebbe utilizzata in questa fase al posto dei motori.

Il controllo degli aerei a terra (velocità, freni e guida) sarebbe totalmente in mano ai piloti, assistiti da sistemi elettronici, senza la necessità di trainare gli aerei in fase di manovra, risparmiando così anche in termini di tempo, e ottenendo una maggiore puntualità. Le celle a idrogeno inoltre come scarto produrrebbero solo acqua, che potrebbe essere recuperata e usata durante il viaggio.

La compagnia si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 7% entro il 2020. Questo segue il risultato, già notevole, di una riduzione del 28% negli ultimi 15 anni. Nel 2017 Easyjet riceverà nuovi aerei più efficienti rispetto a quelli in uso attualmente, che permetteranno un ulteriore risparmio di carburante del 13-15%.

L’idea dell’aereo ibrido è nata da un progetto lanciato dalla compagnia a novembre 2015, in occasione dei 20 anni di attività, in collaborazione con la Cranfield University.

(fonte: cleantechnica.com)

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